Category: Magazine & Reports Published on Thursday, 02 February 2012 09:54 Written by Remo Guidi Hits: 1468

…… ItalianVipers non poteva che rispondere positivamente all'invito rivoltogli dalla Marina Militare Italiana per la giornata degli “ Ambasciatori a Bordo “…..
L'evento, che si è tenuto mercoledì 25 gennaio 2012 ed al quale hanno preso parte gli Ambasciatori delle nazioni aderenti alla Nato, della Unione Europea e di altri importanti paesi mediterranei e mediorientali, nonché numerosi esponenti dei media italiani e stranieri, si è concretizzato in una visita alla portaerei Cavour.
Durante la giornata, dopo gli interventi delle autorità e di una toccante cerimonia in memoria delle vittime della Costa Concordia, abbiamo assistito all’esecuzione di un evento tattico da parte di militari appartenenti al battaglione San Marco, all’attività di volo degli assetti ad ala fissa ( Harrier AV 8 A e B ) e rotante ( EH 101, NH 90 ) ed infine, un percorso guidato attraverso i settori più interessanti della nave, ha permesso agli ospiti di comprendere a fondo le potenzialità operative della portaerei Cavour.
Lo scopo di questa iniziativa, organizzata congiuntamente dai Ministeri della Difesa e degli Affari Esteri, è stato quello di mostrare agli ospiti intervenuti la portaerei Cavour, che costituisce una delle componenti più importanti della nostra Difesa.
Negli interventi del Sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura e del Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, che ha parlato a nome del Ministro della Difesa Ammiraglio Di Paola, è stata illustrata la sinergia operativa che intercorre tra i due ministeri sui temi più stringenti di attualità internazionale nel campo della sicurezza, quali la lotta al terrorismo e alla pirateria, la tutela dei diritti umani e la gestione di crisi di qualsiasi natura.
La gestione efficace di una situazione di crisi richiede una operatività globale che coinvolga strumenti politici, civili e militari.
Un approccio esclusivamente militare, peraltro necessario, non sarebbe sufficiente da solo a superare le tante e complesse sfide richieste dalle attività messe in atto dalla comunità internazionale per contribuire alla stabilità mondiale; infatti il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha riconfermato che il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale richiedono una gestione delle problematiche più coerente e concertata.
Pertanto l'implementazione di un approccio civile/militare ad una situazione di crisi richiede a tutti gli attori di contribuire ad uno sforzo concertato, basato su un diffuso senso di responsabilità, apertura mentale e determinazione, ma tenendo in considerazione i punti di forza di ognuno di essi, i loro mandati ed i loro ruoli, così come la loro capacità di prendere decisioni in autonomia.
Il Ministero degli Esteri ed il Ministero della Difesa costituiscono i vertici di due entità più ampie: da una parte, quella civile è l'entità del dialogo, della diplomazia, della cooperazione allo sviluppo e del far crescere le istituzioni; dall'altra parte, quella militare è l'entità che fa della sicurezza e del mantenimento della pace gli strumenti per garantire una dissuasione credibile e, sempre più spesso, la salvaguardia di popolazioni innocenti oltre alla difesa del nostro territorio e di quello dei nostri alleati.
La portaerei Cavour è in grado di rispondere in maniera immediata e flessibile alle moderne sfide globali, garantendo la massima efficacia operativa in scenari di crescente difficoltà.
In particolar modo nel Mediterraneo che rappresenta un'area prioritaria e di grandi tradizioni sulla quale proiettare la politica estera italiana; una regione delicata e di importanza fondamentale per gli equilibri mondiali nella quale l'Italia ha svolto, costantemente, un'azione puntuale ed incisiva.
La portaerei Cavour.

…, eccola la nave Cavour, ormeggiata al molo foraneo del porto di Civitavecchia, con il suo aspetto maestoso immersa nella luce radente del sole del primo mattino; è il risultato del più ambizioso programma di costruzione navale mai messo in opera dalla nostra Marina sin dalla fine della seconda guerra mondiale.
Praticamente tutte le componenti della nave: lo scafo, la propulsione, l'elettronica di bordo così come gli apparati di comunicazione e di combattimento sono stati progettati o costruiti da aziende Italiane: Fincantieri per quanto riguarda lo scafo e, per quanto riguarda gli apparati di comando, controllo e comunicazione, da aziende sussidiarie di Finmeccanica.
Certamente questo tipo di vascello è lo strumento più efficace attraverso il quale le forze navali possono essere dispiegate, non solo sul mare, ma sulla battigia ed in profondità sulla terraferma.
Nonostante la portaerei Cavour abbia un dislocamento di 27.000 tonnellate, è molto veloce, manovrabile e con una eccezionale acquaticità; a bordo è installato un apparato propulsivo, non nucleare, di potenza pari a 16.700 megawatt, potenza mai raggiunta in nessun motore convenzionale installato su una nave.
Grazie al disegno e alle dimensioni, sulla portaerei Cavour è possibile imbarcare fino al 24 aeromobili quali gli elicotteri EH. 101, SH 3D, CH 47, NH 90, AB 212 e aviogetti quali il Boeing AV 8 ed in futuro il Lockeed F. 35.
L'equipaggio, grazie ai sistemi di automazione totalmente integrati, e di sole 530 persone (39 ufficiali) che può crescere fino al 1210; a bordo possono prendere posto comodamente ulteriori 700 passeggeri specificatamente truppe da sbarco, personale navigante o personale di staff, in relazione alla missione assegna.
Per quanto concerne il comando e controllo, gli apparati di bordo si basano su un considerevole numero di radar e di sensori che provvedono a fornire un quadro accurato della situazione tattica intorno alla nave con un raggio di 300 km; gli stessi apparati sono in grado di gestire le procedure di comando in ambiente multinazionale, fornendo dati strategici e di intelligence così come la trasmissione di comunicazioni criptate e via satellite.
La nave Cavour ha un ’autonomia è di 7.000 miglia a 16 nodi di velocità e stiva derrate alimentari per 45 giorni; questi valori possono essere aumentati dalla capacità di rifornimento in navigazione.
Ci troviamo di fronte ad un prodotto di elevatissima tecnologia progettuale, costruttiva e di esercizio che richiede investimenti in termini di risorse finanziarie e di know-how che solo poche nazioni al mondo sono in grado di possedere e gestire una moderna nave Ammiraglia come la portaerei Cavour
Per la realizzazione di questo reportage Italian Vipers ringrazia la Marina Militare Italiana nelle persone del Contr’Ammiraglio Roberto Camerini ( Capo Ufficio per la Comunicazione ), il Comandante della nave Cavour Stefano Barbieri, il Capitano di Corvetta Michele Carosella ( Ufficio Stampa ), il Tenente di Vascello Rosario Naimo ( Ufficio Stampa ) e l’equipaggio dell’EH 101 che ha permesso la realizzazione delle fotografie aeree della nave Cavour, con trasferimento successivo all’aeroporto dell’Urbe.