Incontri ravvicinati...

Era un giorno come tanti altri trascorso al 21° Gruppo con le solite attività: qualche briefing “I”, un po’ di attività di volo e poi la preparazione per il trasferimento in quel di Trapani per le due solite settimane di rischiaramento per la consueta “Operazione Trinacria” che si tramandava da diverso tempo. Quindi niente di particolare, in pratica la solita routine. Nel primo pomeriggio il Capo Linea ci da pronti i due velivoli, riforniti, “prevolati”, armati, insomma era tutto pronto. Nel frattempo io ed il mio gregario ci eravamo fatto il consueto briefing sulla missione comprendente tutte le procedure comprese quelle di emergenza; dato un’occhiata ai bollettini meteo, alla situazione di radioassistenze lungo la rotta e sulla base di destinazione. Per quanto riguarda il meteo in rotta era prevista un po’ di copertura alla nostra quota fino al medio Tirreno dopo di che era tutto CAVOK. Calzate le solite “mutandone” antiG, il giubbetto SECUMAR, casco, cosciale e borsa con gli indumenti per il soggiorno siciliano ci avviamo ai velivoli. Completato il prevolo saliamo a bordo e dopo il Check radio fra noi due rimaniamo in attesa della clearance della TWR per la messa in moto. Finalmente arriva anche quella, inizia la solita procedura con le famose 5 dita e poi il rullaggio per il punto attesa. Copiata la clearance della TWR per il volo entriamo in pista ed effettuiamo la prova motore: tutto regolare e nei parametri previsti, il “gregario” mi fa segno di OK così: manetta a “military”e poi Full A/B . Riduco di 0,5 le nozze poiché avevo deciso un decollo in coppia dovevo dare la possibilità al n°2 di avere un margine in più di potenza se necessario. 
Il decollo avviene regolarmente e la salita si stabilizza sui 400 kts. In effetti in meteo avevano ragione, infatti a circa 12.000 ft entriamo dentro e al mio gregario non rimane che mordere l’ala per evitare il rischio di perderci dentro le nubi. Raggiunto il livello assegnato, Fl 270, mantengo Mach 0,85 e proseguo per la rotta assegnata che prevedeva, dopo il punto “Alfa”, Genova, Elba TCN, Ponza TCN, Palermo e poi la procedura TACAN su Trapani Birgi. Per la prima parte del volo a me non rimaneva granché da fare se non osservare il n°2 a mordere l’ala o giocare un po’ con il radar per individuare le isole, con la funzione GMP, oppure di ricercare altri velivoli, con la funzione A/A, anche perché eravamo completamente “dentro” per cui non si vedeva niente. Così è andata avanti fino dalle parti di Ponza dove finalmente, soprattutto per il mio povero gregario le nubi si stavano diradando e si cominciava finalmente a vedere un po’ di cielo azzurro e di sole. 
Per qualche minuto però andammo avanti con il classico “dentro e fuori” del quale non ci si poteva fidare. Poi ad un certo punto ….. il fattaccio!!! Tutto d’un botto le nuvole finiscono e siamo nel cielo più terso che si possa immaginare. Non passano 5-7 secondi che vedo ad una distanza di circa 30- 50 metri sopra di noi due grosse sagome scure che volavano in direzione opposta alla nostra. Considerata la velocità relativa fra noi e loro, il tempo intercorso dall’avvistamento all’incrociarsi sarà stato di 2-4 secondi massimo. Sul momento sono rimasto ammutolito ed incredulo, ma poi resomi conto che non ero né ubriaco né che stavo dormendo mi resi realmente conto di ciò era successo!!! Noi eravamo in piena aerovia, a Fl 270, sotto il controllo positivo di Roma Radar, e a quella quota e in quella rotta ci dovevamo essere tassativamente solo noi due!!! Chi erano allora quei due maledetti intrusi??? Chiesi al mio gregario se li aveva visti, ma lui, impegnato a mordere l’ala fino a quel momento, non aveva staccato lo sguardo dal mio velivolo e così mi disse di non aver visto niente, Più ci pensavo e più mi resi conto che stavo sudando freddo. Facendo tesoro di tutti i briefing “Intelligence” e di riconoscimento di tutti i velivoli possibili cercai nel più remoto angolo della mia memoria di ricordare qualcosa che somigliasse a ciò che avevo visto. E come molte volte succede, l’aver visto e rivisto fino alla nausea le “dia” di tanti velivoli mi portò a ricordare un velivolo: l’EA 6B “Prowler”. Ma poi mi chiesi che cosa ci potessero fare 2 aggeggi del genere in piena aerovia!!?? Chiesi subito, via radio, a Roma Radar se avessero sotto controllo un traffico che ormai si doveva trovare 15-20 miglia dietro di me… Ma la risposta fu negativa, loro non avevano nessun velivolo sotto controllo radar, anzi per loro in quella zona c’eravamo solo noi due: io ed il mio gregario! Stentavo a credere a quello che mi veniva detto tanto che insistetti ancora spiegando quello che era successo ma la risposta era sempre la stessa: lì non c’era nessuno!! Per qualche istante rimasi sgomento, ma poi un po’ alla volta il raziocinio prese il sopravvento e così, visto che lo spillone continuava a navigare a .85 nonostante tutto dopo circa 30 minuti eravamo a terra in quel di Trapani. Formalizzate le solite pratiche del dopo atterraggio mi recai immediatamente al CDA (Ufficio preposto alla trattazione di tutta la materia concernente piani di volo, NOTAM, avvisi etc) e riuscii a mettermi in contatto telefonico con la sala controllo di Roma alla quale, dopo aver spiegato chi ero raccontai tutto l’accaduto specificando anche la mia idea su quel traffico sconosciuto, soprattutto considerando che mentre stavamo navigando verso Palermo ed eravamo sotto il sole riuscii a vedere una grossa nave che navigava in mezzo al Tirreno e facilmente riuscii a identificare come una delle grosse portaerei USA che ogni tanto razzolano nei nostri mari!! Visto che comunque non ero riuscito a cavare un ragno dal buco decisi comunque di inoltrare un Modello 27 (Segnalazione standard agli enti preposti al controllo del traffico aereo di una mancata collisione in volo). In tutto questo ogni tanto il mio gregario mi chiedeva se realmente era successo tutto ciò, visto che lui non aveva visto niente!! Dopo un po’ tutta la mia agitazione era passata e come molte volte succede con la mente calma si ragione molto meglio, ed allora mi resi conto che se solo ci fossimo trovati quei 30 – 40 metri più in alto, che dopotutto non sono nulla, o loro un po’ più in basso ci sarebbe stato il botto…E che botto!! E poi il mistero, visto che i radar non vedevano nulla!! Dove saranno finiti quei 2 spilloni che navigavano in aerovia e che non hanno dato nessuna comunicazione radio? Cosa sarà successo? Collisione in volo? Esplosione? Più ci pensavo e più mi ritornavano i brividi lungo la schiena! E poi ripensandoci, curiosità della sorte ci trovavamo lungo la rotta che porta a Palermo e che passa sopra Ustica!! Per farla breve non seppi mai chi fossero quei due accidenti, ma il mio dubbio, anzi la mia convinzione rimase sempre, anzi si è consolidata nel tempo, visto anche certi eventi che sono accaduti successivamente, e, caso strano, che hanno coinvolto lo stesso tipo di aereo. L’importante, come sempre, è che la cosa si sia conclusa bene senza alcuna conseguenza, evidentemente Qualcuno quel giorno aveva deciso che doveva finire così, ed io non posso che esserne estremamente felice! Un ciao a tutti da Tigre 9. 
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 24 Ottobre 2009 14:06 )


